Brescia – Il ritorno della Vittoria Alata

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La Vittoria Alata, icona dell’identità Bresciana, farà ritorno a Brescia a giugno 2020, dopo quasi due anni di lavori di restauro, promossi dal Comune di Brescia e dalla Fondazione Brescia Musei, condotti dagli esperti dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze.

Il viaggio di restauro della Vittoria Alata ha coinciso con il ventesimo compleanno del Museo di Santa Giulia, (1998/2018) divenendo l’occasione perfetta per ripensare gli spazi e creare un nuovo scenario per la collocazione della Vittoria Alata all’interno del Capitolium.

Il complesso intervento di restauro e di ricerca ha coinvolto circa trenta professionisti che a vario titolo, ciascuno con la propria specializzazione, sono stati impegnati nelle numerose attività di conoscenza e di conservazione del bronzo.
Gli interventi si sono concentrati dapprima sulla pulitura della scultura, quindi sulla rimozione dei materiali che riempivano la statua e della struttura interna a cui si agganciavano le ali e le braccia della Vittoria -risalente al primo intervento di restauro nel 1834- passando alla realizzazione degli innovativi sostegni interni e la stesura di un materiale protettivo, scelto in base alle caratteristiche dell’ambiente espositivo.

Vittoria con elmo e scudo

La statua, scoperta il 20 luglio del 1826 in occasione degli scavi archeologici condotti dai membri dell’Ateneo di Scienze, Lettere e Arti di Brescia, costituisce il pezzo più significativo tra i manufatti pagani bronzei rinvenuti presso il Capitolium, il tempio romano che si erge al centro dell’area archeologica di Piazza del Foro.
La magnifica opera, realizzata in bronzo con la tecnica della fusione a cera persa, databile attorno all’anno 250 a.C., è una delle poche statue in bronzo conservatesi: con il passaggio al Cristianesimo come religione ufficiale dell’Impero, i simboli pagani vennero distrutti e i materiali bronzei, fusi; per preservarla da tale sorte, la statua venne nascosta in un’intercapedine del tempio.

Dalla data del suo ritrovamento, la fama della Vittoria Alata si diffuse in tutta Europa. Napoleone III, ospite a Brescia prima della battaglia di Solferino, nel giugno 1859, ne rimase così colpito dalla sua bellezza da volerne una copia, ora esibita presso il museo del Louvre.

La Vittoria Alata, che si ergerà su un piedistallo cilindrico in marmo di Botticino, con base antisismica, avrà una nuova collocazione nella cella orientale del Capitolium, in un allestimento museale curato dall’architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg:

Un pavimento alla veneziana sostituirà quello in bronzo e la luce – con un’illuminazione d’accento sulla statua – scaturirà da una lampada sospesa nello spazio, composta da diversi elementi di illuminazione e con le sembianze di una luna. La luce proietterà anche un’ellisse sulla parete a creare la suggestione di una statua con uno scudo tra le mani.

Un tavolo-vetrina accanto all’entrata, conterrà alcuni dei bronzi ritrovati insieme alla Vittoria Alata al Capitolium: oltre che nel tavolo-vetrina, le cornici saranno distribuite sulle pareti formando una quinta scenografica geometrica che evocherà l’utilizzo di cornici in bronzo come avveniva nell’antichità. Per quanto riguarda le teste, resteranno a Santa Giulia.

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Per celebrare il ritorno dell’amata Vittoria Alata l’area monumentale del Capitolium e del Museo di Santa Giulia si trasformerà in palcoscenico, ospitando diverse iniziative:

Aprile 2020
Omaggio all’architetto Juan Navarro Baldeweg autore dell’intervento del riallestimento della Vittoria Alata nel Capitolium. La mostra dal titolo Figure in uno sfondo di energia e di processo. Juan Navarro Baldeweg. Pittura, scultura, architettura, curata da Pierre-Alain Croset verrà ospitata nel Museo di Santa Giulia all’interno del Coro delle Monache, Basilica di San Salvatore e cripta.

Maggio 2020
La Fondazione Brescia Musei e il Comune di Brescia presenteranno, per la prima volta in Italia, 160 immagini tratte dal lavoro monumentale IMPERIVM ROMANVM di Alfred Seiland.

Giugno-Luglio 2020
Spettacolo Calma Musa Immortale. Sulle orme della Vittoria Alata. Un percorso teatrale che porterà i partecipanti all’interno di un viaggio nel tempo, attraversando i luoghi dell’area archeologica e monumentale del Capitolium e di Santa Giulia. Centro Teatrale Bresciano e la Fondazione Brescia Musei per la regia di Fausto Capra.

Luglio 2020
Francesco Vezzoli, bresciano di nascita e uno degli autori italiani più conosciuti e apprezzati del panorama artistico internazionale, ha progettato una serie di interventi curatoriali, radunati attorno al titolo di Palcoscenici archeologici, instaurando una relazione tra le sue sculture, il sito archeologico di Brescia romana e il Museo di Santa Giulia.

Novembre 2020
Il Comune di Brescia e la Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio delle Provincie di Brescia e Bergamo e l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, promuovono la grande mostra Vittoria. Il lungo viaggio di un mito al Museo di Santa Giulia racconterà le novità emerse dagli studi condotti sulla statua durante il restauro, ripercorrerà l’evoluzione dell’originalissimo tema della Vittoria Alata nella cultura mediterranea ed europea, ne indagherà storia, significati e fortuna, dall’arrivo a Brescia alle immagini diffuse nel Rinascimento, quando il bronzo giaceva sotto la terra del Cidneo, fino agli scavi ottocenteschi e all’epoca contemporanea.

Giugno 2021
Emilio Isgrò
 attualmente impegnato al lavoro sull’icona della Vittoria Alata per la quale sta realizzando una grande originale cancellatura, in cui l’ecumene culturale della Roma augustea diventa un grande segno contemporaneo in cui la Vittoria acquisisce il proprio definitivo significato di icona paneuropea. Il progetto, diffuso tra area archeologica e Santa Giulia, includerà oltre a installazioni tradizionali anche installazioni digitali dedicate alla collezione epigrafica e performance en plein air nel teatro romano. La mostra di Emilio Isgrò accompagnerà il grande biennio archeologico che attende la città di Brescia, verso la celebrazione del decennale del riconoscimento UNESCO del nostro sito, compreso nella rete I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.), programmato per il 25 giugno 2021.

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🇮🇹 A spasso per Brescia – un giorno nella Leonessa d’Italia

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Per visitare la Città di Brescia non basta di certo un giorno, ma seguendo un certo ordine, si riuscirà a vedere parecchio.

Siamo a fine aprile, la primavera è sbocciata e i numerosi giardini bresciani sono rigogliosi. Tra non molto avrà luogo la corsa annuale della 1000 Miglia il ché attrarrà turisti desiderosi di visitare il capoluogo in breve tempo perciò, ecco qui la mia mini guida:

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Un giorno a Brescia

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🇮🇹 A Spasso per il Lago di Èndine

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Olá! Sto andando alla scoperta di uno dei laghi meno conosciuti della Lombardia: il Lago di Èndine. Questo piccolo oasi si trova in valle Cavallina, in provincia di Bergamo a 30 km del capoluogo e a 60 km da Brescia.
Lo si può raggiungere in auto, percorrendo la strada che porta a Endine Gaiano. Per chi arriva da Brescia la strada è meravigliosa perché costeggia il lato est del lago di Iseo.

Giunti a destinazione si può parcheggiare in uno dei tanti spazi adibiti e gratuiti, ai lati della strada.
Lascio l’auto a San Felice al Lago, nel parcheggio a fianco alla chiesa di San Michele Arcangelo, un gioiello costruito nel 1628.

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🇮🇹A Spasso per Val Bertone

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Olá! Oggi voglio farvi conoscere un angolo di pace e relax, un luogo a pochi km dal centro di Brescia,  la città dove vivo ora.
Vi porto in Val Bertone, pronti a partire con me?

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Si Parte!

Mi dirigo in auto verso la zona nord della città, seguendo le indicazioni per lo Stadio e subito dopo quelle per Nave – Valle Sabbia: le indicazioni stradali sono chiare, non potete sbagliare.
La strada che dalla zona Nord di Brescia porta verso Nave sale leggermente ma si guida con facilità; appena dopo il centro di Nave, proseguo dritta per  Caino.
Qui la strada inizia a diventare più tortuosa, ma non preoccupatevi, si percorre agilmente anche con una piccola utilitaria.

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Ex Cartiere Giustacchini in valle delle cartiere di Nave e Caino

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🇮🇹 La Ciclopedonale dei Sogni sul Lago di Garda: come arrivare, dove parcheggiare info e foto

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Olá! Oggi percorrerò la Ciclopista dei Sogni che, dall’Hotel Panorama a Limone sul Garda (località Capo Reamol), arriva fino al confine con la provincia autonoma di Trento.

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Larga due metri e mezzo a una cinquantina di metri di altezza a sbalzo sul lago, aggrappata alle pareti di roccia, corre per 2 km parallela alla Gardesana (Strada Statale 45 bis)

C’è da dire che, con la sua struttura metallica e la pavimentazione in calcestruzzo effetto legno, sembra quasi di essere a bordo di un bellissimo veliero
I lavori per la sua realizzazione sono iniziati il 26 settembre 2016 ed è stata inaugurata il 14 luglio 2018.

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